
Poi, pensando al primo capitolo del libro, mi e' venuta in mente la grande poesia di Montale "Prima del viaggio".
Prima del viaggio si scrutano gli orari,
le coincidenze, le soste, le pernottazioni
e le prenotazioni (di camere con bagno
o doccia, a un letto o due o addirittura un flat);
si consultano
le guide Hachette e quelle dei musei,
si cambiano valute, si dividono
franchi da escudos, rubli da copechi;
prima del viaggio s'informa
qualche amico o parente, si controllano
valige e passaporti, si completa
il corredo, si acquista un supplemento
di lamette da barba, eventualmente
si da' un'occhiata al testamento, pura
scaramanzia perche' i disastri aerei
in percentuale sono nulla;
prima
del viaggio si e' tranquilli ma si sospetta che
il saggio non si muova e che il piacere
di ritornare costi uno sproposito.
E poi si parte e tutto e' O.K. e tutto
e' per il meglio e inutile.
E ora che ne sara' del mio viaggio?
Troppo accuratamente l'ho studiato
senza saperne nulla.
Un imprevisto e' la sola speranza.
Ma mi dicono
ch'e' stoltezza dirselo.
(E. Montale in Tutte le poesie, Mondadori, Milano 1984)
L'unica novita' e' il MISTERO, come, tante volte, Don Giussani diceva. Tutto il resto e' scontatezza. Il Natale e' la festa della Novita'.
Auguri da Costante, Annamaria, Valeria, Matteo, Yulia