Sono stato molto
contento della tua relazione sui percorsi cicloturistici che hai trovato sul blog. In particolare quella sul Naviglio Grande
che io considero una gita fantastica: un inno alla creatività e al lavoro umano.
Vedi: http://cgiacobbe.blogspot.it/2009/04/e-grande-il-naviglio.html
Mi ha soprattutto
colpito quando dicevi che hai una percezione diversa del territorio
"quando passo in autostrada e vedo il ponte della TAV penso che sotto c'e'
una via d'acqua che porta sino al cuore di Milano". Anche per me è stato,
ed è, così.
Quando hai tempo -
come dicevo - un'altra gita magnifica è il giro del Lago d'Orta. Parto dal
presupposto che non conosci i luoghi. Si può fare "basso" o
"alto". La prima volta lo farei basso. Vai a Gozzano, scendi alla
spiaggia dove c'e' il Centro remiero. Molla l'auto e ciappa la bici: quando la
carrozzabile finisce (pochi metri dopo i canottieri) continua sul sentiero. E’
molto lungo, passa in mezzo a ville e frazioncine deliziose, sempre bord du lac. Termina sulla Provinciale poche
centinaia di metri prima del paese di Pella. Guardati il borgo e continua
sull’unica carrozzabile che va a Ronco.

Qui, se non sei un
fenomeno, devi scendere e spingere la bici su una bella mulattiera che costeggia
il cimitero di Ronco, una cappella (http://cgiacobbe.blogspot.it/2015/12/natale-2015-abbandono-desistenza.html)
e una serie di cascinotte ristrutturate da turisti tedeschi. Così arrivi alla
Colma, il punto più alto della gita. Discesa sino a Omegna. Tour della
cittadina. Stupisci quando, al ponte, vedi l’emissario che si dirige verso le
montagne: l’Orta piscia verso nord!
Poi ti basta
seguire la strada vicina al Lago. Se ti piace il gelato (e quello artigianale)
trovi un’agrigelateria, con proprietaria francese, di nonna tedesca, e una gran
voglia di raccontarti i suoi prodotti, all’incrocio con Orta S. Giulio. Fai una
breve (ma ripida) deviazione e raggiungi il Sacro Monte. Vista molto bella sul
Lago e suoi borghi.
Poche pedalate
torni al Centro remiero. Km circa 30.
Alegher.
Tuo
k