La pioggia che cade nei suoi confini finisce nel torrente Oremo, questo va nell’Elvo. Quindi, orograficamente, siamo in Valle Elvo ma vicinissimi alla Valle Oropa: quella del famoso Santuario.
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Pollone (BI) foto Vittorio Canepa
(ingrandite la foto per vederla al meglio) |
Pollone è un
po’ così. Oggi il cognome più diffuso è Ramella
con una aggiunta per capirsi: Trafighet,
Pralungo, Pezza, Minè… ma 2/300 anni fa non ce n’era nessuno. Sono arrivati
tutti dalla Val d’Oropa. Nel 1600 era spopolata, così i capi di allora ne hanno
pensata una molto astuta. Hanno invitato i Walser della Val Sesia a colonizzare
la Valle.
I Walser sono colonizzatori per antonomasia, li chiamano “le
sentinelle tedesche del Monte Rosa” e hanno una storia strepitosa. Te la
racconterò un’altra volta. Questi tedeschi hanno accettato. I più venivano dal
paese di Rimella (VC) quindi, per tagliare corto, li identificavano con il
luogo di partenza: da Rimella… Ramella.
E via, senza tanti problemi: erano gente pratica, non legalistica e burocratica come oggi... Con il tempo si sono mescolati alle popolazioni vicine, soprattutto a quelle delle frazioni alte di Biella (Favaro, Cossila...) e Pollone, hanno dimenticato la lingua d’origine e ne hanno imparata un’altra: il patois biellese. Hanno però mantenuto la testa dura e la cura per i prati e i pascoli del posto, come nelle loro alte montagne.
Quindi, secondo me, che non sono nato a Pollone ma ci sono arrivato piccolissimo, che ho sposato una Ramella (pollonese da enne generazioni), che ho sempre abitato nelle zone sud e sud-est del paese e lavorato 35 anni nella Comunità Montana Valle Elvo, Pollone è culturalmente Oropense. Ma è luogo di frontiera, quindi, altri, possono pensarla diversamente...
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