Ci sono più cose tra Dora e Adda, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia...
venerdì 17 gennaio 2025
domenica 12 gennaio 2025
Winter in the Western Alps
Immagino 7 categorie di pensionati ATTIVI (non malati cronici):
1) Legend
2) Maga = make adults great again
3) Iper
4) Normal
5) NN = nearly normal
6) SN = sub normal
7) Marcion
Vorrei essere al primo o secondo posto, però non posso “vincere facile”, così mi sono messo alla prova.
Nel 2025 il nostro compaesano Pier Giorgio Frassati sarà elevato all’onore degli altari. Sopra Pollone c’è un Truch: parola celtica per dire “un rilievo”. Da sempre si chiama Muanda.
Da quando è stato qui Giovanni Paolo II (1989) è stato ribattezzato “Poggio Frassati” e un paio di vie sono diventate “Sentiero Frassati”. Nessuna di queste è una passeggiatina ma nemmeno una salita al K2.
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da sinistra monti: Mucrone, Camino, Tovo (fate click per ingrandire) |
Settimana scorsa dalla Valle Elvo, con acqua attinta all’Alpe Sette Fontane. Respinto a buon punto della salita dalla nebbia che sembrava invadere tutto.
Mi informo bene. La strada da Oropa ha lo stesso dislivello ma è più varia. Ieri ho provato da lì. Fino al bivio per il Lago delle Bose, poca neve al suolo e nessun problema, più in su la neve copriva il sentiero che si faceva ripido, invaso da pietre affioranti e alpenrose (Rhododendron ferrugineum). Tirava la bise e la temperatura poteva essere di poco sotto zero. Se qualcuno, nei giorni prima, non mi avesse lasciato impronte, mi sarei perso.
Tra il Lago e il Poggio c’è una tappa: l’Alpe Mora. Contavo di riempire la borraccia per il drizzone finale. Nonostante il vento e la temperatura arrivo alla Mora sudatissimo, assetato e con le gambe un po’ imballate: dal Santuario 3 km quasi giusti e 740 m dislivello. Acqua nemmeno l’ombra. Una leggera preoccupazione per la discesa: in inverno, con la neve, as sa mai…
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Alpe Mora m 1774 |
Lascio perdere il Poggio e mi accontento dell’Alpe. Estraggo dallo zaino gli Intrecci Massera 1920, 250 grammi di pasticcini di qualità eccelsa. Restava il problema della bibita. Il tetto dell’alpe di lastre di pietra (lose) arriva – verso monte – sin quasi a terra. Lecco un po’ di neve e sbocconcello il pasticcino e così avanti, per diverse volte.
Bisogna essere realisti: i primi 3 livelli di pensionati sono inarrivabili, mi autoproclamo “Normal pensionato”! Più avanti nell’anno vedremo.
In discesa nessun problema! Merito anche dei moderni
bastoni telescopici… "Con il freddo che hai preso, domani sarai ammalato" dice una un po' menagrama. Invece aveva ragione la nonna del Lorenzo che - in lingua di Pollone - sentenziava "Testa cauda e pè suc, 'dveni vec da fej schive tuc" (cappello di lana e scarpe di qualità ti faranno invecchiare oltre ogni dire 😂).