sabato 28 dicembre 2024

Caprice Bressan

Caprice Bressan
    

 Cari amici. Dopo aver dedicato l'altro ieri* alla famiglia allargata (coro, korolenko,  miné, trafighet, pezzate rosse, giacobbe)**, ieri al lavoro e alla lettura, mi sono accorto che la bicicletta (Caprice di nome, Bressan di cognome), quando mi vede, gira la ruota dall'altra parte, per non salutarmi. Siccome anche i velocipedi hanno un'anima, mentre non sono sicuro ne abbia una il presidente*** (la deve aver venduta a Belzebul), oggi DEVO PROPRIO dedicarmi a lei. Non vorrei che, al colmo dello sconforto, la prossima volta che scenderà da Rimella, si butti nel torrente Mastallone**** con me a cavalcioni. Sono sacrifici che - per dimostrare che l'umanesimo cristiano è superiore - vanno fatti. Costi quel che costi! Sarete certamente d'accordo con me*****

Torrente Mastallone - Varallo VC (foto rubata in rete)

Legenda

* Giorno di Natale

** a) Coro del Santuario di Oropa, voce basso b) Korolenko: famiglia bielorussa immigrata e ospite c) Minè, Trafighet: secondo cognome di moglie e suocera, il principale è Ramella d) Pezzate rosse Oropa: razza bovina allevata in famiglia e) Giacobbe: parenti più prossimi di chi scrive

*** Presidente del Caseificio Valle Elvo Coop di Occhieppo Superiore BI

**** Corso d'acqua di un affluente di sinistra del fiume Sesia all'altezza di Varallo VC

***** Biglietto ai colleghi del Caseificio (vedi sopra) a giustificazione dell'assenza

mercoledì 25 dicembre 2024

Un bambino




Riva Valdobbia VC - Chiesa di San Michele

Non una nuova scoperta, non una filosofia, nemmeno una tecnologia. Non ci 

salverà un nuovo trattato mondiale, una teoria e nemmeno una prassi condivisa

da ogni uomo su questa Terra. Una persona: sono la via, la verità e la vita. 

Un bambino lo farà. L'ha già fatto, circa 21 secoli dopo che Abramo muovesse 

la carovana da Ur dei Caldei, per un posto che non sapeva. Buon Natale!

sabato 7 dicembre 2024

E' stoltezza dirselo...

Di corsa dal piano meno 2 della metro al più 5 del palazzo perché "meglio morire che salire in ascensore". Con un po' di banfone.

- Buongiorno, sono qui per il Consiglio.
- Mah, il Consiglio è online!
- E' sicura?
- Sicurissima, ho scritto io la convocazione!
- Mi impresterebbe un computer che mi collego da qui?
- Abbia pazienza, mi informo...

Avevo rinunciato a qualche impegno per essere puntuale e "in presenza". Ero partito presto per approfittare del viaggio a Torino e fare 2 questioni che rimandavo da tempo. Avevo lasciato l'auto in periferia e preso la metro per non dannarmi l'anima, e adesso mi faranno sedere - solingo - in un cantone abbandonato con un computer di seconda mano?

La signorina premurosa ritorna con una faccia afflitta.
- Il Consiglio é finito! È durato 10 minuti. Era piuttosto per adempimenti formali. Per quello che il presidente (la presidenta) non voleva disturbarvi... 

Torino - Corso Francia 15 MM Principi d'Acaja
 

So che, in questi casi, si corrono 2 rischi: a) deprimersi pensando che pirla si è nati e non si cambierà mai b) spararsi a tutta velocità in ufficio per non perdere la giornata. 

Ma ho 70 anni, non sono un pivello... E poi oggi ci sono gli smartphone con dentro tutto. Verifico navigatore e notifiche turistiche. Da qui all'auto qualcosa meno di 4 km, tutto diritto e sempre lungo Corso Francia. In mezzo la Villa Tesoriera con parco pubblico, poi pasticcerie etniche e gelaterie a go-go...

Il vento ha smesso di tirare e la fiacca sul tallone non mi fa più tanto male. Mi prendo il pomeriggio libero, ringrazio il buon Dio e il vecchio Eugenio che, molto tempo fa, aveva scritto:

... E ora che ne sara' del mio viaggio?
Troppo accuratamente l'ho studiato
senza saperne nulla.
Un imprevisto e' la sola speranza.
Ma mi dicono
ch'e' stoltezza dirselo...

Eugenio Montale "Prima del viaggio" in Tutte le poesie, Mondadori, Milano 1984

mercoledì 6 novembre 2024

Le sorelle del Colle della Vecchia

 

Il Colle della Vecchia, 2185 m, unisce la Valle Cervo BI a Gaby, Valle del Lys AO. Poco più sotto c'è questa incisione fatta nel periodo in cui è stata costruita la mulattiera, circa1877. La foto in bianco e nero l'ho fatta, stampata 50 per 60 centimetri e incollata su un compensato, nel luglio 1973. Avevo 19 anni. Lo stesso giorno avevo quasi inciampato su una marmottona semi addormentata. Da 51 anni la foto è appesa nello studio/ufficio. L'iscrizione, nella parte sinistra recita: "Guten Tag (a Gaby si parla il Tittschu) - Figlia del Sarvo (Cervo) perchè sotto i tuoi passi spianarono i dirupi". Nella parte destra "Buon Giorno - Per abbracciarti sorella o figlia del Lys sull'alpi della Vecchia questo fiore educai, fatto adulto questa via ci apri". Il "fiore" sarebbe Federico Rosazza (1813-1899) di Rosazza BI, senatore del regno. NB La foto non dimostra l'età! Eravamo stati introdotti alla ripresa e alla stampa fotografica dal nostro Parroco, don Mario Maculan.

martedì 27 agosto 2024

La felicità "sbagliata"

Da un articolo di Massimiliano Pollini, pubblicato su Il Sussidiario.net in data 27 agosto 2024.

Così ebbe a dire Solženicyn nel discorso pronunciato nell’Università di Harvard (8 giugno1978): “Se, come sostiene l’umanesimo, l’uomo fosse nato solo per essere felice, non sarebbe nato per morire. Dato che il suo corpo è destinato alla morte, il suo compito sulla terra evidentemente dev’essere più spirituale: non un totale assorbimento nella vita quotidiana, non una ricerca del modo migliore di ottenere beni materiali […] Deve essere il compimento d’un permanente, incondizionato dovere così che il viaggio della vita possa diventare soprattutto un’esperienza di crescita morale: lasciare la vita da uomini migliori di quanto non fossimo quando iniziammo il viaggio”.

Aleksandr Solzhenitsyn

Gary Saul Morson, professore nordamericano di slavistica (Northwestern University) e critico letterario, in un suo recente, corposo articolo rievoca il monito severo dato all’Occidente dal geniale uomo di lettere sopravvissuto all’inferno totalitario comunista.

Un passo ulteriore rispetto alla riluttanza a difendere il proprio paese – precisa Morson – è il vero e proprio disprezzo di esso. Ho pensato ai moniti di Solženicyn quando ho appreso la notizia di folle che quest’anno gridavano nei campus "Morte all’America!". Per Solženicyn, questo è l’esito a cui il culto della felicità individuale, presto o tardi, necessariamente conduce. Nel far fronte alla minima frustrazione, costretti a sopportare un poco di avversità, o esposti ad un mondo di contingenza e sfortuna, coloro che sono stati educati a considerare la buona fortuna individuale come loro dovuta cercano qualcuno da incolpare. Prontamente abbracciano qualsiasi ideologia alla moda che divide il mondo in oppressi e oppressori, in buona gente innocente e in quella implacabilmente cattiva. Ma come Solženicyn notoriamente osservò in Arcipelago Gulag, la linea tra bene e male corre non tra gruppi ma "attraverso ogni cuore umano".

 Come dargli torto?

lunedì 26 agosto 2024

Il Baci e le pettegole

    Il cane Baci vive nella nostra cascina. È un border collie un po' pazzo di 6 o 7 anni. Ha un naso formidabile. Anche da giovane era stra-indipendente ed esploratore dei dintorni. Ogni tanto dovevamo andare a recuperarlo, anche distante. Poi ci sono periodi in cui é apatico e gira sempre tra i piedi. Persino troppo. Naturalmente è perfettamente in regola con le leggi sanitarie, microchip e tut al rest.

    L'altra questione sono le pettegole animaliste, scrupolosamente solo FEMMINE. Quando vedono un cane che esplora il mondo lo denunciano - iper preoccupate - sui social. Qualcuna, all’acme dell'agitazione, telefona al canile!! Fortuna che non succede (ancora) così per i cicloturisti...

    Il Teo, dalle vette tra Biellese e Val Sesia, relaziona. Il Baci è a Occhieppo Superiore, in via Erio, diciamo 5 km da casa. Da quelle parti ci va spesso. Una cagnetta, accompagnata nella passeggiata, passa dalle nostre parti e abita là. Alla fine “l’apostola dei cani" deve aver avuto la meglio, il Baci é stato catturato e portato in galera. 

 

Questo gli somiglia, è troppo timido per farsi fotografare!

    La moglie sente il Comune: siamo convenzionati con il canile di Alice Castello! Come Alice Castello? Se trovavate miglior contratto avreste potuto accordarvi con Padova? Così, per recuperare il malcapitato, si facevano 350 km? Per i non locali diremo che Alice è distante 35 km, almeno.

    La moglie si arma di pazienza, del "Libretto del cane" e arriva al posto. Le fanno vedere la cella. Credeva che il Baci, novello Gramsci, le zompasse in testa (senza rincorsa salta in alto come Tamberi) le leccasse le mani e frullasse la coda a mò di colibrì. Invece no! Guardava dall'altra parte. Studiava le imperfezioni della parete opposta. In lingua biellese si direbbe "al fava al notu". Come a dire. Cosa ci faccio qui? Un posto strano, devo essere svenuto e sono stato trasportato dal 112, sarò mica malato? L'addetto prende la moglie per un braccio e mormora: ho capito subito che è un cane molto intelligente!

venerdì 26 luglio 2024

giovedì 4 luglio 2024

San Gottardo, 21 abitanti, nessuna auto!

 


Dei 134 abitanti di Rimella Valsesia VC, ben 21 vivono a San Gottardo (Rund, in lingua Tittschu), quindi, se ci andrete, non sarete sopraffatti da troppa folla. In auto non si arriva, ci sono dei parcheggi, dovrete lasciare l’auto e prendere una splendida mulattiera, ricostruita nel 2006 con la collaborazione tra FAI e Comune di Rimella: a occhio 400 metri. Per il trasporto di materiale si sono organizzati con una teleferica “sociale”. Nella piazzetta della Chiesa, la Dielte Schiol (Scuola vecchia) è stata trasformata in locanda e il dehor è la stessa piazzetta. Il borgo è eccezionale, vi scongiuro di andarci. La galleria delle foto è qui.

mercoledì 12 giugno 2024

Più filierba, meno colesterolo

        Fate finta di essere intervistatori e di essere al centro di una qualunque città del nord Italia. Fermate i passanti (cortesemente, non siamo alle “Iene”) e chiedete "Lei sa cosa mangiano le vacche?" Pensiamo che i più vi risponderebbero "Erba e fieno". Ponete la stessa domanda a quelli del ramo (allevatori e tecnici) e la risposta potrebbe essere "Insilato di mais e mangime". Naturalmente hanno ragione quelli del mestiere! 

    Si dice “Alimentazione convenzionale” anche se non vi sembrerà così scontato… Vedremo.


Sapete che cosa è il Piano di sviluppo rurale o PSR? Forse no. Banalizzando al massimo possiamo dire che sono una serie amplissima di provvedimenti (misure) che Unione Europea, Stati e Regioni studiano e approvano (ogni 7 anni) per favorire la permanenza e la vita della popolazione rurale: quella che abita fuori dalle città. Naturalmente tra queste norme l’agricoltura la fa da padrone.

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