lunedì 10 febbraio 2025

Siamo ancora qua!


 
 Punto più lontano Crevacuore, più vicino Pollone. 

Al mattino sempre in montagna. Pomeriggio lungo la direttrice Cossato-Biella. 20 farmacie, su 40 aderenti. Sveglia ore 5,30: avevo sbagliato impostare l'ora! Naturalmente ho fatto con tutta calma, al punto di arrivare quasi in ritardo all'appuntamento delle 8,20. 

Pranzo servito alle 13,15 dalla nostra amica Agostina: taiarin al sugo siciliano, calamari ripieni di merluzzo e capperi, un ombra di Malvasia. 

Arrivo a baita ore 18, meno qualcosa. 

Problemi zero! Neve pochi fiocchi. Tutti quelli che abbiamo incontrato, volontari e farmacisti, appassionati e super motivati. Più di così, se more! Alla fine, con il socio farmacista neo pensionato 67enne, ci siamo resi conto che, da 23 anni, SIAMO ANCORA QUA, EH GIÀ, EH GIÀ... CI VUOLE FANTASIA... CI VUOLE ABILITÀ... (ringraziamo la Provvidenza). 

Sentite qui dalla voce dell'autore:

 https://youtube.com/clip/Ugkx5cOQfSvl2RME7SARIpuqbPEX-HByV-s_?si=T9bsCYuBaozBm9y2



domenica 9 febbraio 2025

Dobbiaco Toblach BZ giugno 1974

 

Da destra: Massimo Dughera - Adriano Giaretta - Costante Giacobbe

al centro la Renault 4 MILLE AVVENTURE regalo della famiglia per la maturità. Ho letto che la ripresenteranno nel corso del 2025!

 

domenica 2 febbraio 2025

Nevischio e Salvina

    

        Ieri pioviggine in pianura e nevischio sopra i 1000 m. Previsioni piatte per nord-ovest. Bicicletta sconsigliata, almeno ai vecchietti. Erano anni che mancavo dalla Salvina di Muzzano e Graglia BI. E’ vicino a casa e uno dei posti più affascinanti del Biellese. Una sella erbosa tra il torrente Janca e Elvo. Qualcosa a metà tra le cascine di fondovalle e l’alpeggio, in lingua an tramüt. 

 

         Se la so giusta, Salvina, era il posto in cui, nei secoli passati, ci si trasferiva per “salvarsi” dalle epidemie, quella del Manzoni per esempio. Solito nomen omen.


 

        Ho lasciato l’auto al Tracciolino vicino al ponte sulla Janca (950 m ca) e sono salito più o meno a quota 1200 m. Ho mangiato, al riparo, un pezzo di panettone seduto su uno sgabello a 3 gambe (taburet) piuttosto instabile.  I nomi dei fabbricati non li so. Me li farò dire da Ilves (vero figlio di questa regione), appena lo trovo.