Tommaso (biellese) e Chiara (di Roma) si sono sposati qualche giorno fa.
Pollone, Gallia Cisalpina, 22 febbraio 2025
Caro Tommaso, più di 2000 anni fa i nostri antenati Celti sono stati sconfitti dai Romani: ci girano ancora!
Se vincevamo noi, Biella avrebbe potuto essere Caput Mundi, invece no!
Certo non sarebbe stato facile: diceva Aldo “Tre uomini e una gamba”, come mettere 2 fisso a Inter - Taranto!
Però non tutti i mali vengono per nuocere: si sono tenuti Nerone, Totti e quella parlata alla Meloni.
Se Eusebio da Cagliari, nel IV secolo, non fosse stato inviato a portare il Cristianesimo nel Nord-Ovest, dove c’erano solo i nostri antenati adoratori dei roch (litolatri) e gli orsi, il vostro matrimonio non si sarebbe potuto concepire: troppa la distanza geografica e culturale. Ci sarebbero state ancora spade insanguinate.
Invece siamo qua. Quando sarete nervosi non rinfacciarle la battaglia di quei tempi, neanche 100 e fischia anni di capitale mica sfavillanti, la coda alla puttanesca o i gabbiani. Ricordati del povero Eusebio che deve aver tribulato non poco per fare “dei due un solo popolo” e per insegnarci il latino. Lingua che ci siamo sempre rifiutati di imparare. Tanto che continuiamo a usare, con un molto orgoglio, i vecchi termini: truch, verna, drùa, brën, crin, balma…
Non è un augurio ma, se proprio un giorno sarete ai ferri corti, at pudriisi ritireti sin truch, dinta na balma, cun an crin ca mangia al brën e scaudete cun al fè ad verna (ripararti su di una collina, sotto un sasso che sporge, con un maiale che mangia la crusca e scaldarti con un falò di legna di ontano). Nel frattempo i fumi del nervoso ti passeranno e potrai tornare rappacificato dalla moglie! Speriamo ti riprenda… cun qula spusa…(con l’olezzo che emanerai).
Tuo.
Kostik (amico di Obelix)
PS la moglie si dissocia dallo scritto ma vuole partecipare anche lei alla vostra festa e vi fa mille auguri!