martedì 6 ottobre 2026

Noi, figli di Caino

 John Steinbeck – La Valle dell’Eden - Romanzo Bompiani, maggio 2026 (pag. 325)

Siamo nella California centrale, più o meno a metà strada tra San Francisco e Los Angeles, nella valle di Salinas. I fatti si svolgono negli ultimi anni del 1800 e i primissimi del 900. E’ in corso un dibattito. Samuel è un irlandese con la testa piena di gaelico, agricoltore, filosofo, inventore e costruttore di cose utili in una terra appena scoperta e semi selvaggia. Adam un ex soldato, ex agricoltore del Connecticut, ex galeotto, che aveva ricevuto una grossa e inaspettata eredità da suo padre. Lee un cinese nato in California, straniero in America e in Cina, “tuttofare” nella casa di Adam. In quel momento particolare stava anche allevando i due gemelli del padrone di casa, abbandonato dalla moglie.

 


"Applicalo alla storia di Caino e Abele" lo sfidò Samuel.
"Credo di riuscirci" rispose Lee a Samuel. "Penso che sia la storia più famosa al mondo perché è la storia di tutti. Credo sia la storia simbolo dell'anima umana. Adesso vado a tentoni... non saltatemi addosso se non riesco ad essere chiaro. Il peggior terrore di un bambino è non essere amato, il rifiuto per lui è l'inferno. Penso che tutti quanti al mondo, in misura maggiore o minore, abbiamo provato il rifiuto. E il rifiuto porta con sé la collera, e la collera porta qualche specie di crimine che vendichi quel rifiuto, e il crimine porta la colpa... E questa è la storia dell'umanità. Credo che se potessimo tagliare via il rifiuto, gli esseri umani non sarebbero quello che sono. Forse ci sarebbero meno pazzi. Sono personalmente convinto che ci sarebbero meno carceri. E’ tutto qui: l’esordio, l’inizio. Un bambino vedendosi rifiutare l’amore che tanto desidera, da un calcio al gatto e nasconde la sua colpa segreta; un altro ruba per farsi amare grazie ai soldi; un terzo conquista il mondo (Gengis Kan, Napoleone, Putin ndr.). E sempre ci sono colpa e vendetta e nuova colpa. L’essere umano è l’unico animale colpevole. Ma aspettate! Per questo credo sia importante, questo racconto così antico e terribile: perché è come una mappa dell’anima, dell’anima segreta, rifiutata, colpevole.

 

Abele non aveva figli. Caino ha dato inizio alla stirpe umana. Noi, tutti, siamo suoi figli. Il peggior terrore di un essere umano è non essere amato! 

Leggi qui: Genesi 4, 1-16 Caino uccide Abele